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“Quasi amici” (“Intouchables”) è un film del 2011 diretto da Olivier Nakache e Éric Toledano, di produzione francese, ambientato nella Parigi dei giorni nostri. Con un incasso mondiale di 324 milioni di dollari è stato uno dei film francesi più visti di sempre. “Quasi amici”, ispirato ad una storia vera, racconta l’incontro tra due mondi apparentemente lontani. Dopo un incidente di parapendio, che lo ha reso paraplegico, il ricco aristocratico Philippe (François Cluzet) assume Driss (Omar Sy), ragazzo di periferia appena uscito dalla prigione, come badante personale, anche se a prima vista sembrerebbe la persona meno adatta per questo incarico. La vita derelitta di Driss, tra carcere, ricerca di sussidi statali e un rapporto non facile con la famiglia di scarsi mezzi economici, subisce un’impennata quando, a sorpresa, il miliardario paraplegico Philippe lo sceglie come proprio aiutante personale. Incaricato di stargli sempre accanto per spostarlo, lavarlo, imboccarlo, aiutarlo nella fisioterapia e accompagnarlo, Driss non tiene a freno la sua personalità poco austera e contenuta. Diventa così l’elemento perturbatore in un ordine alto borghese fatto di regole e paletti, un portatore sano di vitalità, che, uscendo fuori dagli schemi, stringe un legame di sincera amicizia con il suo superiore, cambiandogli in meglio la vita. L’improbabile connubio genera altrettanto improbabili incontri tra musica classica e musica di oggi, dizione perfetta e slang di strada, completi eleganti e tute da ginnastica. Due universi opposti entrano in rotta di collisione, ma per quanto strano possa sembrare troveranno un punto d’incontro, che sfocerà in un’amicizia folle, comica, profonda quanto inaspettata.

 

 

Nel film viene anche trattato il tema dell’integrazione tra la Francia bianca e ricca e quella dei nati all’estero, ma cresciuti in Francia, poveri e pieni di problemi, raccontando le tensioni che attraversano la Francia moderna. I registi e sceneggiatori Eric Toledano e Olivier Nakache hanno tratto l’idea da un documentario visto nel 2003. Il vero incontro tra l’aristocratico tetraplegico Philippe Pozzo di Borgo e il badante di umili origini algerine Abdel Sellou è diventato un film divertente e commovente allo stesso tempo. Il film ha il pregio di essere privo di pietismi e patetismi, nonostante sia focalizzato sull’immobilità permanente di Philippe e sull’assistenza integrale, di cui una persona nelle sue condizioni necessita. Il rapporto tra i due personaggi, che più agli antipodi non potevano essere sotto ogni profilo (fisico, psicologico, generazionale e sociale), è autentico e unico. Questi due uomini, opposti in tutto, in coppia diventano una forza. Ridere insieme ad un disabile, ironizzando e autoironizzando su quanto il destino a volte infierisca irreversibilmente, è la lettura sostanziale di questo rapporto di amicizia. È qualcosa che, forse, riesce a smussare i contorni della tragedia, quando questa accade. È qualcosa che si può fare, che si vuole fare. “Quasi amici” è una bellissima commedia drammatica sull’amicizia e sulla diversità.

 

I ragazzi del Quadrifoglio